Settimana di “finto digiuno” allo ZIO

Una pausa all’insegna della consapevolezza per il corpo

Dal 2 al 6 ottobre 2026 si terrà per la prima volta la settimana di digiuno simulato presso lo ZIO. L’iniziativa è rivolta ai pazienti che hanno completato la terapia oncologica ed è affiancata da un servizio di consulenza nutrizionale. A differenza del digiuno classico, nel digiuno simulato è consentito l’apporto alimentare, ma limitato a cibi di origine esclusivamente vegetale e a un basso contenuto di proteine e carboidrati. Gli studi indicano che ciò può favorire la rigenerazione cellulare e contrastare i processi infiammatori, spiega la nutrizionista Anina Fritschi, promotrice dell’iniziativa.

Anina Fritschi, cos’è il digiuno simulato e in che cosa si differenzia dal digiuno «normale»?
Nel digiuno simulato non è necessario rinunciare completamente al cibo. È consentito un apporto alimentare limitato, ma esclusivamente di origine vegetale e con il minor contenuto possibile di proteine e carboidrati. Ciò significa: molta verdura, accompagnata da grassi vegetali provenienti da noci o avocado. Il corpo reagisce in modo simile a quanto avviene durante il digiuno normale, attingendo alle riserve di grasso, ad esempio nella zona addominale, per ricavarne energia.

Perché fa bene alla salute?
Studi recenti dimostrano che questo tipo di digiuno, limitato a cinque giorni, ha effetti positivi sul nostro metabolismo e sulla rigenerazione cellulare, oltre a poter contrastare le reazioni infiammatorie nell’organismo. Il digiuno simulato offre la possibilità di concedere consapevolmente all’organismo il tempo necessario per rigenerarsi dopo aver completato una terapia antitumorale e di stimolare i processi metabolici.

Quindi lei consiglia il finto digiuno non durante, ma dopo la terapia?
È molto importante, sì. Il programma non è adatto a persone malnutrite, in caso di forte perdita di peso o anche in presenza di disturbi alimentari: questi sarebbero, a nostro avviso, criteri di esclusione. In ogni caso, con tutte le persone che si iscrivono conduciamo un colloquio iniziale, durante il quale valutiamo insieme se il digiuno simulato sia adatto alle loro attuali condizioni di salute e alle esigenze individuali.

Come si svolge esattamente la settimana di “digiuno simulato”?
Dopo il colloquio iniziale, si tiene un workshop introduttivo con un massimo di 15 partecipanti, durante il quale forniamo nuovamente informazioni dettagliate sul digiuno simulato e sugli effetti ad esso associati. Elaboriamo un programma settimanale con preziosi consigli e ricette da provare. Durante la settimana restiamo in contatto tramite un gruppo WhatsApp, in modo che i partecipanti possano condividere le loro esperienze e, se necessario, ricevere assistenza dal servizio di consulenza nutrizionale.

Anina Fritschi Lavora come nutrizionista (BSc SVDE) presso il Centro di Oncologia Integrativa.

Corso di gruppo online: il digiuno simulato in caso di cancro

La settimana di “finto digiuno” si terrà per la prima volta dal 2 al 6 ottobre 2026, per poi ripetersi ogni sei mesi, a marzo e a ottobre. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Sito web o come indicato nel volantino del programma. Al momento ci sono ancora posti disponibili.

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